Archivio per 10 Febbraio 2008|pagina archivio quotidiano
Arte medievale e degrado. Riflessioni.
E’ proprio il concetto di degrado che non è corretto. Il fatto che non si vedano opere che si sarebbe portati a definire “tecnologicamente avanzate” non vuol dire che ci sia un degrado.
E’ come dire che una casa in legno, seppur tecnologicamente avanzata, è un degrado rispetto alla casa in mattoni.
Il problema è che le manifatture barbariche erano legate alla vita degli stessi, come del resto l’arte è legata alla vita dell’artista, e i barbari non avevano certo bisogno di costruirsi grandi dimore o enormi statue, di costruirsi cose che durassero nel tempo se non potevano portarsele dietro durante i loro viaggi.
Di conseguenza la tecnologia, come al solito, evolve nel campo di applicazione, come nel caso delle armi durante la guerra. I romani avevano l’esigenza e di conseguenza la tecnica (non viceversa) per costruirsi un colosseo, senza l’esigenza non l’avrebbero costruito. I romani hanno l’esigenza di un foro romano, l’esigenza di innalzare grandi opere, mentre i barbari no.
Del resto come è possibile che un’arte che per molti, a mio parere ma non solo mio, erroneamente viene definita degradata rispetto alla romana riesca a condizionarla, modificarla, quasi annullarla senza acquisirne tutti i pregi e tutte le “avanzate tecnologie”? Ho già detto che, in effetti l’arte dei barbari è stata sicuramente influenzata da quella romana, e viceversa, ma è altrettanto vero che istintivamente riconosciamo come dell’arte romana rimanga ben poco nell’arte medievale italiana (quella stanziale intendo, e non quella nomade ovviamente, perchè, ed è questo molto importante, è difficile confrontare arte e tecnologia di due modi di vivere così differenti), manca proprio quel realismo che spesso si porta come testimonianza dell’avanzata tecnologia romana.
Con l’invasione barbarica sono morti di colpo tutti gli artisti romani soppiantati dagli artisti barbari? O piuttosto è cambiata la filosofia, il modo di vivere e di vedere la vita, la sensibilità religiosa, le esigenze dell’uomo. Non erano più necessarie raffigurazioni reali come quelle romane, verosimili, perchè del resto non si raffiguravano persone vere quanto piuttosto concetti, allegorie, simboli. Questo non è revisionismo, non è leggere il medioevo per qualcosa più grande di quello che è stato. E’ leggere l’arte come frutto della società, con rotture e cambiamenti a seconda degli eventi e dei cambiamenti di pensiero.
Fino adesso, non vi ho portato alcun esempio di tecnologia avanzata medievale, e tutto quello che ho detto in fondo si potrebbe ricondurre anche agli aborigeni australiani, che in effetti non hanno fatto in campo artistico passi tecnologici considerevoli (se non forse proprio graziea , o a causa di, l’ influsso dei conquistatori). Come ho già deto però i barbari erano nomadi e la loro tecnologia nel tempo è avanzata nella manifattura di piccoli oggetti: gioielli, piccole divinità, solitamente metalliche. L’intelligenza e la maestria si sono espresse al meglio in questo campo quindi, portando a decorazioni e a miniaturizzazioni incredibili. Pensa che esistono reperti di monili metallici decorati con sfere di dimensioni incredibilmente ridotte, che ancora oggi non si capisce come siano state create senza l’odierna tecnologia.
E’ una situazione simile a quella che dovettero affrontare gli studiosi con le piramidi, e non possiamo certo affermare che l’arte e la tecnologia egizia (o perchè no anche quella maya) fossero degradate rispetto alla medievale o alla romana o alla cinese, semplicemente si tratta di differenti culture, differenti popoli che hanno applicato l’intelligenza e la memoria storica per evolvere negli anni e nei secoli in modo differente (basti pensare all’incredibile risultato raggiunto dai maya in campo astronomico)
Dubito che molti dei lettori abbiano letto tutte le precedenti righe, spero di aver spiegato al meglio la mia posizione, derivante dallo studio dell’arte medievale (con un professore doc che ci ha fatto leggere un buon libro a riguardo), ma anche greco- romana e moderna. Se proprio vogliamo parlare di evoluzione dell’arte possiamo farlo considerandola parallelamente all’evoluzione di una stessa società (romana agli albori e romana all’apice del suo successo) allora forse potrei anche parlare di degrado, ma solo se si restringe il campo ad un unico aspetto dell’arte (arrivati i barbari la società non è più in grado di fare qualcosa, perchè nel tempo disimpara non essendo più necessaria).
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