Firenzerestauro
Daniele Pipitone mi ricorda che, finalmente, il sito Firenzerestauro.it, di cui forse vi ho già parlato, ha aperto i battenti. I credit ospitano nomi di tutto rilievo: Nardini Editore per la redazione testi, foto di Antonio Quattrone, direzione scientifica diCristina Acidini (Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino), direzione di ricerca Andrea Todorow (Conservatore Beni Culturali – Firenze), collaborazione di ricerca di Margherita Melani (Conservatrice Beni Culturali).
Non vi sembra strano che adesso i restauratori si facciano chiamare conservatori? Buon segno? Che stia cambiando la sensibilità verso una nuova conservazione (Cons-2.0) che dia un po’ più di rilievo e importanza alla diagnostica? Una direzione in tal senso è sicuramente la presenza di un direttore scientifico. Ma addentriamoci nel sito per vedere se è effettivamente così.
La città del restauro è divisa in 3 campi: ricerca, formazione e operatività.
Il sito in flash è accattivante anche se ho sempre qualche riserva riguardo questo mezzo di pubblicazione (non tutti hanno flash).
- Ricerca: si divide in Ricerca, Diagnostica e Sviluppo/Innovazione.
Troviamo molte voci su materiali lapidei, litoidi e manufatti derivati; dipinti su tavola e tela; scultura lignea, in avorio e in cera; su materiali sintetici, assemblati, dipinti; manufatti in fibre naturali, artificiali (tecnofibre), pelle, cuoio, piume; Ceramica e Vetro, Manufatti metallici; Manufatti cartacei; Materiale Archivistico, fotografico, cinematografico; Strumenti musicali ad aria, corda e percussione; strumenti scientifici e tecnici.
Le stesse voci le troviamo nella parte Diagnostica (il che ci fa intuire quanto ricerca e diagnostica siano collegate tra loro).
Il brutto del flash è che bisogna dimenticarsi del tasto “indietro del browser” altrimenti ci tocca ricominciare daccapo.
Scopriamo che continuando la navigazione e addentrandoci nelle diverse aree tematiche non ci sono veri e propri contenuti, ma link a siti esterni che vengono aperti in delle popup, non visualizzabili se è attivato il blocco per questo sito. Io speravo ci fosse qualcosa in più, sembra invece che Firenzerestauro.it sia un raccoglitore di link ad altri siti
Nei campi sopra elencati troviamo link a: CNR, Opificio, Università di Firenze ed altri enti. Nel campo Ricerca e Innovazione troviamo El.En Group e Falcon Instruments.
- Nel settore Operatività troviamo Nome, Ragione Sociale, Sede legale e Sede operativa di ditte e di operatori del restauro.
E’ assurdo, manca Seracini e l’Editech… comincio a pensare sia un mero e banalissimo “sito-pubblicità”. Chissà quanto ha pagato questa gente per farsi mettere su questo sito
- Nella zona Formazione ci sono i Soggetti Formativi, dall’accademia a svariati istituti fiorentini.
Qui termina la sezione la città del restauro, una bella pubblicità, ma niente di più. La sezione Informazioni, notizie ed eventi sembra essere più interessante e tra le varie voci c’è anche la voce blog: è possibile segnalare il proprio blog, dove per ora ne è segnalato solo uno. La sezione News manca di Feed anche se in futuro sarà possibile registrarsi ad una newsletter (antichi!)
Bello: c’è un dizionario del restauro e della diagnostica
Altre voci: eventi, restauri, associazioni, press, interviste, pubblicazioni, progetti, normativa, finanziamenti
Terza e ultima grande sezione: Forum e Strumenti.
Diciamo che dopo un lavoro fatto discretamente trovarsi in un forum phpbb non personalizzato a dovere mi ha fatto cadere le braccia. Continuo a chiedermi quanto hanno pagato gli enti per avere un misero link… e chi ci ha guadagnato.
Gli altri strumenti sono strumenti di contatto e “contatto diretto” che equivale ad un form per inviare email
Conclusioni: la fondazione Firenze 2010 secondo me, oltre ad aver sbagliato nome (nel 2010 cosa fanno?) ha sbagliato ad assumere Man (http://www.manadv.com/) per fare il sito che non è assolutamente al passo coi tempi (mentre Webdev per la gestione del database) . Offre pochi servizi, pochi contenuti (a parte il dizionario), e una sezione news senza feed. Bella l’idea di unire in un solo sito tutto su firenze e restauro, ma mi aspettavo qualcosa di più.
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Desidero rettificare quando indicato nel commento in quanto è stata la Man (http://www.manadv.com/) a sviluppare il sito web di Firenzerestauro e non la WebDev, chiarisco come WebDev per non ricevere le critiche per un lavoro che non abbiamo svolto, la parte da noi sviluppata è solo quella relativa al database di catalogazione che non è visibile online.