Più storia dell’arte

Sosteniamo la proposta di Rutelli: più storia dell’arte nelle scuole è il titolo che Patrimonio SOS ha dato al suo articolo di sostegno. Non me l’aspettavo certo da Rutelli, ma ovviamente onore al merito, l’iniziativa è lodevole. Ecco qui di seguito la lettera aperta dell’ANISA ( ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSEGNANTI DI STORIA DELL’ARTE)

Lettera Aperta dell’Anisa agli
On. Francesco Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali
e

On. Giuseppe Fioroni , Ministro della Pubblica Istruzione

Egregi Signori Ministri,

Nella intervista rilasciata dall’On. Rutelli a La Repubblica del 1 novembre scorso, comparsa con il titolo “ Più Storia dell’Arte nelle Scuole”, si legge : “ …Bisogna tornare ad insegnare Storia dell’arte nelle scuole, è incredibile che in un paese come l’Italia questa materia sia ridotta a pochissime ore di lezione nei licei classici e sia del tutto assente in molti indirizzi…… i ragazzi devono poter capire il contesto culturale in cui vivono e crescono…”.

Queste parole hanno certamente ridestato le aspettative dei tanti insegnanti di questa disciplina che da decenni cercano con impegno e passione di diffondere nelle giovani generazioni a loro affidate la conoscenza della storia dell’arte e del patrimonio.
E’ altresì importante promuovere la consapevolezza della straordinaria ricchezza e varietà di un patrimonio così capillarmente diffuso in tutto il territorio da rappresentare la vivente testimonianza di oltre duemila anni di storia, una storia che può essere studiata, e rivissuta camminando nelle piazze, nelle strade, di città, paesi, ma anche nelle campagne disseminate di antiche rovine, torri, ville, castelli……
Se la professione di insegnare nel nostro paese è diventata negli ultimi anni particolarmente priva di gratificazioni, quella dell’insegnante di storia dell’arte ha una frustrazione in più: quella di dover ridurre il suo insegnamento a continue gare con le ore che non ha, a mendicare ore per poter visitare con gli studenti la città in cui vivono e di cui spesso conoscono solo il tragitto casa-scuola o casa-cinema, bar, stadio…
Per questi motivi l’Anisa ritiene che questa intervista sia molto importante: perché vi si afferma con chiarezza e con forza per la prima volta da parte di chi ha responsabilità di governo ad alto livello, che conoscere la propria storia attraverso le testimonianze artistiche disseminate nel territorio del proprio paese è uno dei saperi irrinunciabili per chi va a scuola. Da questa affermazione dovrebbe conseguire logicamente che tutti gli studenti della fascia dell’obbligo (sedici anni) possano fruire di questo insegnamento quale che sia l’indirizzo prescelto. Il Ministro Rutelli afferma di avere avuto contatti in tal senso con il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. Il Ministro in effetti in questi primi mesi di governo ha ripreso in mano la riforma della scuola secondaria superiore in cantiere da più di quaranta anni, consapevole dai tanti segnali che giungono da organismi di valutazione nazionali e internazionali che, nell’attesa di questo messianico evento, la scuola italiana sta andando di anno in anno lentamente a fondo.
Il “cacciavite” del Ministro Fioroni ha sicuramente molti aggiustamenti da portare a termine ed è giusta la sua affermazione che non si può ogni volta fare tabula rasa delle ipotesi precedenti. Pertanto l’Anisa che, al pari delle altre associazioni disciplinari, ha in questi anni sempre risposto con capacità propositiva alle richieste di carattere consultivo giunte dal Ministero per l’elaborazione di nuovi curricula, ribadisce la sua disponibilità ad ogni ipotesi di collaborazione e si augura che dalla convergenza di propositi tra i due Ministri si arrivi ad un rafforzamento dell’ insegnamento della nostra disciplina che consenta ai giovani cittadini di questo paese di conoscere ed amare quel Patrimonio che saranno chiamati a tutelare e conservare.

La Presidente ( Teresa Calvano)

Questa lettera ci mostra come da parte dell’associazione ci sia disappunto per la mancanza di una vera educazione in questa materia. Concordo appieno, ma bisogna anche ricordare che sono molti i professori, anche di altre materie, che sprecano le ore al loro disposizione, con lezioni di scarsa qualità.

Se gli alunni non possono visitare i musei durante le ore di lezione perchè altrimenti rubano ore ad altre materie allora dovrebbe esserci un’agevolazione per permettere alle famiglie ed invogliare sia studenti che genitori a visitare per conto loro qualche museo. E’ inutile dare più ore ad una materia se poi il disinteresse rimane, sarebbero comunque ore sprecate; aiutiamo le famiglie a prendersi un weekend in nome dell’arte, è l’unico modo per discutere d’arte a 360° durante le due ore a disposizione settimanalmente.

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