Archivio per 3 Aprile 2006|pagina archivio quotidiano

Raman tascabile

“Presto” disponibile un raman tascabile. Avete capito  bene. Ma le prime applicazioni saranno in ambito spaziale, cioè verrà utilizzato per analizzare i materiali di marte. Nessuno parla del grande passo avanti nel campo del restauro e ne parlo io: quando questo strumento, che assomiglierà ad un tricorder di star  trek,  sarà alla portata delle grandi imprese  saremo giunti ad una svolta epocale nel campo della  analisi delle opere d’arte.

Ho visto di persona un raman portatile e devo dire che non ha fatto certo una bella impressione: poco portabile e difficile da utilizzare, tra cavi e cavetti oltre ad un laser grande quanto un tavolo per fornire la potenza necessaria, occupava un tavolo di laboratorio intero. Inoltre non ha funzionato, chissà per quale motivo. Con questo strumento si potrebbero fare indagini in situ, veloci e probabilmente affidabili. Che bello sarà guardare un affresco di Giotto con il proprio tricorder in mano e poter dire con certezza assoluta cosa è malachite e cosa e lapislazzuli, cosa è una terra verde e cosa una terra di siena bruciata o un “caput mortum” (quelli appena elencati sono pigmenti ndR)

Aspettiamo con ansia questo futuristico strumento noi analisti per il restauro.